Giuseppe Fedeli

Opere letterarie


Anche per vertenze giudiziarie civili, per la prova dei fatti editati in atti, va ritenuta la piena attendibilità delle informazioni assunte in sede investigativa dall’A.G. penale – c.d. S.I.T. ex art. 351 c.p.p. – dai testimoni poi assunti anche nel processo civile. In caso di difformità o parziale incongruenza del narrato istruttorio, ben può il giudice conferire più idoneo vigore alle dichiarazioni assunte in sede investigativa penale, per la generale maggiore contiguità temporale dell’assunzione delle dichiarazioni ai fatti oggetto del narrato, vigenti in ogni caso le garanzie del procedimento penale

                     UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI FERMO

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il GdP di Fermo, Avv. Giuseppe Fedeli ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. 149/2016 R.G. promossa con atto di citazione ritualmente notificato

DA

Sig , CF , rappresentato e difeso dall’avv. ATTORE

Contro:

  • Sig.

CONVENUTO CONTUMACE

  • Ass.ne SpA…………….. , in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv.

CONVENUTA

  • Sig.

ALTRO CONVENUTO CONTUMACE

  • Ass.ni …, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv.

ALTRA CONVENUTA

OBIETTO: RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI IN ESITO A SINISTRO STRADALE

CONCLUSIONI: ex actis

MOTIVI DELLA DECISIONE

La domanda è fondata e, va decisa nei sensi ut infra. Il sig. ………………. domanda a questa Giustizia il ristoro di tutti i danni patiti in conseguenza del sinistro stradale occorsogli il 28 marzo 2015 in Falerone, Località Piane. A bordo della propria …………………., l’attore procedeva lungo il Viale ……………… quando vedeva invadersi la propria corsia di marcia dal furgone Fiat ………………….. proveniente dal piazzale privato antistante la …………………….., condotto dal sig………… (assicurato con la Ass.ni….), il quale, totalmente incurante dell’obbligo di dare precedenza alla vettura dell’attore che stava sopraggiungendo, effettuava la manovra di immissione in strada. Nel deviare per scongiurare l’impatto con detto autocarro, l’instante entrava in collisione con la Land Rover , condotta dal proprietario (assicurata con la Ass.ne SpA…), che, imprudentemente, e senza rispettare l’obbligo di precedenza, si stava immettendo sulla via principale da strada laterale. Costituitosi regolare contraddittorio, all’esito della costituzione delle parti veniva articolata ampia istruttoria orale, nel corso della quale venivano sentiti i testimoni “oculari” dell’occorso, tutti già ascoltati dai Carabinieri, e rendenti testimonianze non collimanti. Al punto che la dinamica del sinistro, così come ricostruita in citazione, trova conforto nei rilievi e nelle testimonianze raccolte dai Carabinieri della Stazione di Falerone, intervenuti sui luoghi nell’immediatezza dell’occorso, talché tutte le contestazioni delle compagnie di assicurazione convenute, volte a negare la responsabilità nella causazione del sinistro dei rispettivi assicurati, e di fatto fondate su argomentazioni illative, restano, all’esito, prive di supporto probatorio. In altri termini, le risultanze della predetta prova per testi hanno esibito la loro manifesta contraddittorietà rispetto alle SIT dai medesimi soggetti chiamati a deporre -già- rese ai militi intervenuti. Il che è lecito “dedurre” in thesi, trattandosi di rielaborazioni ex post che non possono dirsi perfettamente aderenti al reale – non foss’altro per la distanza temporale dai fatti e per la rielaborazione ex post dei fatti medesimi quale fenomeno eidetico/cognitivo specifico, inficiante di per sé la genuinità del narrato -, alla luce della macroscopica difformità rispetto alle dichiarazioni degli stessi rese ai Carabinieri – rese in garanzia del codice di procedura penale e nella quasi istantaneità rispetto al verificarsi degli eventi -, come argomentato – e provato – nelle osservazioni -di una certa portanza anche sotto il profilo “tecnico”- contenute nella memoria del 19 ottobre 2017, cui si fa integrale rimando. Ritiene dunque questo Giudice di porre, ai sensi dell’art. 116 c.p.c., a base del convincimento le dichiarazioni rese a Sit, sulla base delle quali – anche in via autonoma considerabili sostegni esaustivi al sillogismo argomentativo giudiziale (ex multis Cass.: 14766/2007; con specifico riguardo alle s.i.t. v. Cass. n. 2168/2013) – si è provveduto alla ricostruzione della dinamica del sinistro. Ciò posto in via “euristica”, emerge clare che il furgone…. usciva dal piazzale antistante la….., e ciò avveniva mentre l’attore procedeva sulla strada principale di località Piane di Falerone: “……. l’autovettura (ndr attorea), dopo essere transitata davanti al bar e giunta all’altezza della vicina farmacia, invadeva l’opposta corsia di marcia perché trovava la propria (corsia) occupata da un furgone di colore bianco il quale si era appena immesso sulla strada provinciale dalla pescheria, che è ubicata dalla parte opposta rispetto alla citata farmacia….Nel momento in cui è sopraggiunta la macchina, il citato furgone aveva quasi completato la manovra di immissione sulla propria corsia di marcia ………..”, così le SIT del sig. …………….., di interesse alieno alle parti in causa. E, ancora: “…. ad un certo punto, detta autovettura trovava improvvisamente la carreggiata occupata da un furgone, il quale si stava immettendo sulla provinciale dal piazzale antistante la pescheria….” – SIT sig. ………….., anch’egli di interesse alieno alle parti in causa e per ciò solo largamente attendibile. Preso atto con sconcerto della fatale contestualità del passaggio dell’attore con la manovra di immissione del furgone in strada, non si vede per quale altro motivo l’instante abbia dovuto compiere una brusca sterzata alla propria imperizia riconducibile, se non per scongiurare l’impatto con il mezzo improvvisamente, ed inopinatamente, immessosi su strada (vale a dire, con una contemporaneità “impressionante”, il mezzo Land Rover con il quale l’attore andava a impattare nel compiere la manovra di emergenza verso il piazzale: lo scontro, senza dubbio, non sarebbe avvenuto se il sig……………………..conducente di quell’auto, avesse rispettato l’obbligo di dare la precedenza): sicchè ragione alternativa al cambio di corsia non pare ipotesi ravvisabile nel caso de quo. Deve precisarsi, ma sul punto i rilievi dei CC intervenuti sono abbastanza eloquenti, che l’incrocio da cui la Land Rover del sig. ……………… si stava immettendo è posto proprio sul margine del piazzale da cui proveniva il Furgone Fiat (allegata alla memoria autorizzata per l’udienza del 19.10.2017 è -anche- la mappa fotografica), e sul quale è finito l’attore al termine della manovra di emergenza. Tornando alle SIT di …… conducente della Land Rover: “ …..quindi arrestavo la marcia, assicurandomi di potermi immettere sulla mia corsia di marcia per poi iniziare tale manovra . Durante tale frangente, notavo un furgone tipo Fiat Ducato, il quale procedeva lungo la provinciale….praticamente ci siamo incrociati….ad un certo punto (ndr la auto attorea) invadeva la corsia di marcia che mi stavo apprestando ad imboccare per evitare di tamponare il furgone condotto da…….”. I sigg. (NDR: convenuti), lo dice il primo, si salutavano mentre il secondo era ancora in procinto di immettersi dall’incrocio, ma poiché il piazzale è adiacente all’incrocio in questione, è molto più verosimile che il furgone, più che procedere sulla via principale, si stesse a sua volta immettendo – v. s.i.t. surriferite -, circostanza, questa, che appare lampante se si va a leggere questa testimonianza in “combinato” col rilievo dei Carabinieri, il quale fornice efficacia probatoria a conforto delle s.i.t. di cui sopra. Si tesaurizza, ad ogni buon conto, quanto dedotto e illustrato nella memoria autorizzata all’udienza del 19 ottobre 2017, ove, per l’appunto, sono state poste in risalto dalla difesa attorea tutte le criticità della prova per testi, le cui risultanze sono chiaramente, in più di un passaggio, del tutto incongruenti anche rispetto allo stato dei luoghi ed alla dinamica accertata attraverso le testimonianze rese ai CC, così come passo per passo analizzata e ricostruita nella prefata memoria. Accertata la solidale responsabilità di ………………… e ………………… nella causazione del sinistro per cui è causa -anche perché, anche a non voler per mera accademia considerare contraddittorie rispetto a quanto dichiarato in sede di SIT le deposizioni testimoniali rese dinnanzi a questo Giudicante, resta pur sempre il dato che il sig. (conducente la Land Rover, ndr) non ha fornito la prova liberatoria alla stregua dell’art. 2054 cpv c.c.: onde la sua irrefragabile cor-responsabilità, da declinare in base alla “progressione” nella determinazione dell’afflusso colposo dell’eventus – nella misura rispettivamente del 30% e del 70%, le rispettive compagnie di assicurazione ………………………….sono chiamate, giusta la percentuale di corresponsabilità testè enunciata,a risarcire tutti i danni patiti dall’attore, riferiti alle spese di riparazione dell’autovettura (pari a complessivi € 7.920,01= -fatt. 48 del 07.07.2015) e- posto che questo Giudice aderisce all’orientamento giurisprudenziale secondo cui “il c.d. “danno da fermo tecnico”, patito dal proprietario di un autoveicolo a causa della impossibilità di utilizzarlo durante il tempo necessario alla sua riparazione, può essere liquidato anche in assenza di una prova specifica, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall’uso effettivo a cui esso è destinato”- da ultimo: Cass. civ. Sez. III, 26/06/2015, n. 13215. Nello stesso senso ex multis: Cass. civ. Sez. VI – 3 Ordinanza, 04/10/2013, n. 22687; Cass. civ. Sez. III, 09/11/2006, n. 23916; Cass. civ. Sez. III, 08/05/2012, n. 6907; Cass. civ. Sez. III, 27/01/2010, n. 1688- a detta categoria di pregiudizio, che si stima equitativamente in complessivi € 500,00 (in considerazione anche alla tipologia di vettura incidentata); relativamente al danno alla persona, per quanto attiene al periodo di malattia, stimasi pari a giorni 15 ( di cui 5 al 75% e 10 al 50%); mentre il danno psico-fisico permanente è da reputarsi del 3% (cui va aggiunto, stante la peculiarità del quadro clinico, il danno morale nella misura di legge: deve rilevarsi all’uopo che la diversa quantificazione del danno biologico operata dal CTU, alla luce delle osservazioni del ctp dr. ……………….. in atti, sono state consequenzialmente “corrette” nel predetto barhème del 3% -conseguente al trauma al rachide cervicale, e alla sindrome vertiginosa periferica da asimmetria labirintica; quanto alla risarcibilità degli esiti, fondati la criteriologia clinica e l’osservazione medico-legale, svolta in conformità alle leges artis: si veda da ultimo Cass. Civ. Sez. III 19.01.2018 n. 1272).

Questo il quadro sinottico circa il danno alla persona:

Tabella di riferimento 2017-2018
Età del danneggiato 40 anni
Percentuale di invalidità permanente 3%
Giorni di invalidità temporanea totale 0
Giorni di invalidità temporanea parziale al 75% 5
Giorni di invalidità temporanea parziale al 50% 10
Giorni di invalidità temporanea parziale al 25% 0
Danno biologico permanente 2.459,60
Invalidità temporanea totale € 0,00
Invalidità temporanea parziale al 75% 175,80
Invalidità temporanea parziale al 50% 234,40
Invalidità temporanea parziale al 25% € 0,00
Totale danno biologico temporaneo 410,20
Danno morale (20%) 573,96
Spese mediche € 0,00
Altre spese € 0,00
TOTALE GENERALE: 3.443,76

A detto importo vanno addizionati gli interessi sulla somma annualmente rivalutata dal dì del sinistro al soddisfo, secondo l’orientamento nomofilattico della Cassazione (sentenza n. 1712/1995, e molte altre a seguire, giusta il meccanismo aestimatio/taxatio).

Il criterio di liquidazione degli oneri di giudizio obbedisce naturaliter ai criteri di cui all’art. 91 cpc. ed ai parametri del DM 55/14(in particolare, art. 4/2). Vanno del pari rifuse a beneficio dell’instante, sempre giusta la percentuale di corresponsabilità supra enunciata, le spese di consulenza medico legale, pari a complessivi € 353,80 quanto alla stima del CTU Dott. ………………………i, e pari a complessivi € 488,00 relativamente alla valutazione del medico di parte dr. ……………….. (così come attestate dalla fattura n.190/15).

PQM

Il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando, in accoglimento della domanda, ogni contraria istanza disattesa ed eccezione reietta, dato atto della cor-responsabilità nella causazione dell’occorso, accertato nella misura del 30% a carico del sig. …(conducente la LAND ROVER), e del residuo 70% a carico del Sig. …(conducente il furgone FIAT), condanna il Sig. ………………e la Compagnia….Spa, nel vincolo della solidarietà, da una parte, e il sig. ………………..e la ……Ass.ni SpA (già ….. SpA), sempre in via solidale fra loro, dall’altra, al pagamento, giusta la percentuale di corresponsabilità testè indicata, in favore del Sig. Michele Biancucci della somma di € 3.443,76=, oltre interessi sulla somma annualmente rivalutata dal dì del sinistro al soddisfo, quanto al danno alla persona; quanto al pregiudizio a cose, all’importo di € 8.420,01=(di cui € 500,00 per fermo tecnico). Idem quanto alle spese di CTU, che liquida in complessivi € 353,80, e in € 488,00 con riferimento alla Ct di Parte del Dott. ………………….., importi posti ambedue a carico dei convenuti secondo le percentuali di concorsualità causale suillustrate. Condanna infine il Sig. …………….. e la .Ass.ni…. Spa, nel vincolo della solidarietà, da una parte, e il sig. …………………..e la ……..Compagnia…. SpA (già……………….), sempre in via solidale fra loro, dall’altra, al pagamento, giusta la percentuale di corresponsabilità supra indicata, degli oneri di giudizio, che liquida in complessivi € 3.034,33 (di cui € 318, 83 per spese), oltre rimb. forfett. 15% e accessori di legge.

Sic decisum in Fermo hodie 16.07.2018

Il Giudice di Pace Avv. Giuseppe Fedeli

 

 

Il Cancelliere