Giuseppe Fedeli

Non solo diritto


Cadaveri e “vecchi merletti”

La sparatoria di Macerata ha innescato una spirale senza fine: bianco contro nero , come in una allucinante onirica (ma reale) partita a scacchi. Chi vincerà…? Scacco Matto, la regina è caduta…purtroppo la regina- in senso metonimico – è ancora saldamente attaccata alla sua poltrona!…di chi la colpa di tutto questo…? del nero o del bianco, del popolo o del sovrano?… Quello che abbiamo davanti agli occhi -che a volte assume le tinte di una pellicola horror- è e il frutto di una politica dissennata e allegra, che va avanti da anni, sistematicamente impune. Insensibile quanto indifferente a ogni nefasta conseguenza di un modus operandi (et imperandi) che definire disinvolto è poco. Come uscire da un tunnel che sfocia in un vicolo cieco?… Si schierano da una parte benpensanti e buonismo, dall’altra chi, giustamente Indignato, non ne può più della  situazione e vorrebbe un po’ di tranquillità. Oltre naturalmente a qualche certezza. Ma la colpa, in fondo in fondo, è in ciascuno di noi, che bon gré mal gré rivestiamo ogni giorno il ruolo speculare di vittima e carnefice. Tuttavia, il potere costituito, pur essendo costituito da uomini, è ben altro: COMANDA. Coarta il nostro pensiero, per quanto, da persone intelligenti(?), facciamo di tutto per non cadere in trappola. E  non si tratta di denegato amore per il fratello né di sconfessare il proprio credo: solo di numeri, di matematica -pura razionalità cartesiana-. In  questo Paese ridotto  a peggio di un bordello non ci si entra più, non c’è lavoro, (ci)si di-spera. Per cui carità sì, ma con il cervello: perché le buone maniere e i buoni sentimenti senza l’iso della materia grigia rischiano solo di provocare guai irreparabili. Ecatombi, cadaveri sventrati. E così non sia. Ma tutti -nessuno escluso- devono esserne coscienti e ribellarsi, la schiena dritta e il coraggio delle idee