Giuseppe Fedeli

Opere letterarie


Salvini, “l’uomo forte” della politica italiana

È ormai chiaro che una maggioranza relativa di italiani si identifica in Salvini, perché il Ministro degli Interni ha il coraggio di dire ciò che il popolo pensa. Salvini affascina ed è stimato anche perché ha realizzato un vero e proprio miracolo politico, salvando la Lega che nel dicembre 2012 sembrava destinata a scomparire decapitata al vertice dallo scandalo che si abbatté su Umberto Bossi e la sua famiglia.Commenta Magdi Allam a margine di una discussione, il miracolo politico è esclusivamente opera di Salvini: “Per la precisione della sua eccezionale e ineguagliabile capacità di raccogliere il consenso attraverso la sua prestazione mediatica. Salvini è in assoluto il politico più capace di valorizzare i mezzi di comunicazione di massa, dalla televisione a Internet. Sostanzialmente Salvini è il politico di maggior successo perché è quello che sa rappresentare meglio la realtà degli italiani utilizzando un linguaggio semplice, chiaro e diretto, con un tono di denuncia e con un messaggio ispirato alla sfida”. Quindi, aggiungo, è un successo legato all’ambito del co-municare (dal latino: scambiarsi un dono). Quanto alle iniziative intraprese come il blocco delle navi delle Ong cariche di “migranti” (e di quant’altro…), il “forum” richiederebbe ben più  di una pagina di riflessione, tanto spinoso e gravido di implicazioni è il tema.
Tocchiamo con mano la crescita esponenziale di Salvini e sul piano del consenso popolare, e nei sondaggi: non gli si può non riconoscere il coraggio (e il dovere) di sfidare i poteri forti dell’Eurocrazia e della finanza speculativa globalizzata. Sì, il nostro “premier”(perché in realtà è lui che governa la nave)ci mette la faccia sempre comunque: almeno così sembra. Si domanda sempre Magdi Allam, in maniera realistica e intelligente, che ne sarà quando dalle parole ai fatti Salvini dovrà fare necessariamente i conti col dato per cui, in seno a questa coalizione governativa ibrida, frutto di un sodalizio tra due soggetti che hanno contenuti politici ed elettorati contrapposti, la Lega rappresenta il socio di minoranza disponendo della metà dei consensi del Movimento 5 Stelle, 17% contro il 33%.E conclude:” Non è preferibile che Salvini sfrutti questo momento di grazia per lui e di disgrazia per gli alleati del Centrodestra per inglobarli nella Lega e subito dopo cogliere la prima opportunità per tornare al più presto alle urne con una nuova legge elettorale che attribuisca la maggioranza assoluta del Parlamento al soggetto politico che supera il 40% dei consensi?”.
Dice un vecchio adagio: “Se son rose, fioriranno”.
Giuseppe fedeli alias Jeff Qohelet